gli ostacoli da affrontare

Per colmare la distanza che la separa dai paesi europei più avanzati e cogliere le opportunità finora non sfruttate per la crescita dell’economia digitale, l’Italia dovrà superare cinque ostacoli principali.

Accesso alla banda larga

Insufficiente accesso alla banda larga

Le performance dell’attuale rete italiana sono sufficienti a garantire un utilizzo di Internet di base alla maggioranza della popolazione; tuttavia, non consentono ai consumatori e alle imprese di beneficiare appieno delle tecnologie più recenti e di quelle emergenti. Misurando la qualità complessiva dell’accesso a Internet mediante il “Broadband Quality Score”, con un punteggio di 27/100 l’Italia occupa il 40° posto tra 72 paesi analizzati, un valore prossimo al limite minimo necessario per un uso agevole delle applicazioni Internet attuali. L’ecosistema digitale italiano, potrebbe quindi trarre notevole beneficio da un accesso alla rete più affidabile e veloce.

Il digital divide
Molti utenti italiani di Internet non dispongono di un accesso alla banda larga: a marzo 2011 il 7,1% della popolazione italiana (4,3 milioni di persone) risiedeva in zone non coperte. Per colmare il digital divide, è necessario che l’Italia colga le opportunità offerte dall’evoluzione delle tecnologie di rete, tanto nell’ambito della rete fissa (come la fibra ottica) quanto della rete mobile (come le tecnologie LTE 4G e WiMAX).

Sebbene l’insufficiente accesso alle infrastrutture tecnologiche oggi costituisca un ostacolo relativamente secondario allo sviluppo dell’economia digitale, se non si attuerà una strategia di investimenti efficace e di lungo termine nei prossimi anni il ritardo si aggraverà a causa dell’aumento dei dispositivi connessi a Internet e delle applicazioni sempre più “affamate” di banda, che si scontreranno con i limiti di capacità di connessione.