gli ostacoli da affrontare
Propensione all'e-commerce
Scarsa propensione all’e-commerce
Ostacoli sul versante della domanda
Le preferenze culturali radicate
nello stile di vita degli italiani costituiscono i maggiori ostacoli alla penetrazione dell’e-commerce.
In aggiunta, gli italiani manifestano anche un senso di diffidenza e disagio nei confronti delle procedure
di vendita online. Da un lato, queste preoccupazioni sono in parte giustificate e si riferiscono a
situazioni che richiedono interventi migliorativi, per esempio sul livello di usabilità, o sull’assistenza alla clientela.
Dall’altro lato, il problema riguarda anche ostacoli di tipo culturale, come un disagio generico nei confronti dei pagamenti elettronici.
Un’ulteriore preoccupazione degli utenti italiani riguarda la percezione di inaffidabilità e scomodità delle consegne,
per esempio legata alla scomodità di doversi recare a ritirare in altri luoghi le merci acquistate online ma non
consegnate a domicilio in caso di assenza.
Ostacoli sul versante dell’offerta
La debolezza dell’offerta è determinata da un ostacolo cruciale rappresentato
dalla limitata consapevolezza che le PMI italiane hanno del potenziale di Internet. Questo può essere in parte
spiegato con la scarsa familiarità che le generazioni al vertice di molte PMI italiane hanno con le nuove tecnologie.
Un altro ostacolo considerevole è la carenza delle competenze organizzative e della flessibilità aziendale necessarie
per sviluppare un’offerta efficace sul Web. Infine, le indagini rilevano altri ostacoli quali il peso della
regolamentazione, l’incertezza normativa e barriere linguistiche nell’attivazione di iniziative di e-commerce internazionale.
LE IDEE
Incoraggiare la propensione dei consumatori al Web
Promuovere modalità innovative di consegna degli acquisti online
Lanciare road show digitali per le PMI a livello regionale
Sostenere l’attività di e-commerce delle PMI
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